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PALLADIO GARDESANO 2021

Anche quest’anno la Confraternita ha assegnato il riconoscimento “Palladio Gardesano” che è stato consegnato all’Ente Ospedale di Gavardo. L’evento, il settimo di una serie che sembra così divenuta tradizione, si è tenuto nella deliziosa cornice di Villa Galnica, sede della Confraternita a Puegnago del Garda, anzichè a Gardone Riviera come nelle precedenti edizioni, a causa del perdurare della pandemia Covid19 che ha costretto ad organizzare il tutto in modo più informale e raccolto rispetto al passato, ma pur sempre partecipato e sentito. Alla presenza dei giornalisti, delle autorità locali e del Consiglio direttivo della Confraternita, i rappresentanti dell’Ospedale di Gavardo hanno ricevuto il riconoscimento dal Presidente Massimo Claudio Piergentili, che ne ha illustrato le motivazioni e le finalità.

Le personalità che hanno ricevuto il riconoscimento “Palladio Gardesano” sin qui sono state:
2014 – Attilio Camozzi, imprenditore industriale;
2015 – Mattia Vezzola, imprenditore agricolo, enologo;
2016 – Franco Piavoli, regista;
2017 – Giordano Bruno Guerri, giornalista e direttore museale;
2018 – Giuseppe Pasini, imprenditore industriale;
2019 – Franceschino Risatti, sindaco comunale;
2020 – non assegnato (causa emergenza Covid19);
2021 – ente Ospedale civile “la Memoria” di Gavardo (BS).

Novembre 2021: l’opera artistica simbolo del riconoscimento dovuto all’Ente Ospedale di Gavardo, prende posto nel suo atrio.

Lunedì 29 novembre 2021 il Palladio Gardesano è stato posto nella hall dell’ospedale di Gavardo che accoglie tutti i visitatori. La Confraternita lo ha assegnato lo scorso settembre al Personale dell’Ospedale di Gavardo per l’opera prestata a difesa della popolazione del territorio del Garda \ Valtenesi, durante la Pandemia Covid. Presenti alla cerimonia il Presidente Confraternita del Groppello, Massimo Claudio Piergentili, il Direttore Sanitario, Gaetano Elli, il Direttore medico di Presidio, Lucio Dalfini, Il Direttore Unità Operativa di Medicina Generale in rappresentanza di tutti i medici, Silvia Polo, e in rappresentanza di tutto il personale di assistenza Monica Moretti.

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