GROPPELLO ROSA VALTÈNESI

Il Groppello viene prodotto dalle cantine del territorio anche in versione Rosè con la denominmazione Rosa Valtenesi (prima denominato “Chiaretto”). Vino assai apprezzato, al punto di fare della Valtenesi il territorio nazionale maggiormente vocato per tale tipologia di prodotto. La sua origine la dobbiamo ad una intuizione di un grande appassionato di agronomia: il Senatore Pompeo Molmenti. La moglie salodiana, Amalia Brunati, gli portò in dote alla nozze (22 aprile 1885) una villa a Moniga con un podere coltivato a groppello. Da subito il Senatore, conoscitore e amante dei vini Rosè francesi, intui che il Groppello vinificato con breve contatto con le sue bucce dava come risultato vini all’altezza dei migliori Rosè di Francia. Il disciplinare del Rosè Valtenesi, prevede la presenza di Groppello minimo al 30%. Tale recente riduzione del limite minimo di presenza del Groppello si giustifica in quanto il territorio dove è possibile produrlo si estende ora anche verso Sud, oltre il territorio prettamente morenico della Valtenesi. A Sud il territorio è infatti prevalentemente argilloso per cui non si addice alla coltivazione della vite Groppello. Tuttavia la maggioranza dei Rosé viene prodotta su aree moreniche per cui la percentuale di Groppello effettivamente contenuta in tali vini va dal 50 al 70%. Alcune cantine vinificano il loro vino col Groppello in purezza (100%). Le altre uve previste dal disciplinare sono San Giovese, Barbera e Marzemino. Le doti di eleganza, equilibrio, le ricche sfumature di gusto, ne fanno del Rosato a base Groppello un prodotto eccellente.