PALLADIO GARDESANO

“Nascita e origine del Palladio Gardesano”

Testo pubblicato in data 22 Settembre 2015 dal “Giornale di Brescia”

In veste di Presidente della Confraternita del Groppello Gardesano, è mio desiderio fare luce sui natali dell’evento di radici «dannunziane» Palladio Gardesano. Il Palladio Gardesano nasce dall’esigenza da me sentita di coinvolgere tutte e tre le Confraternite enoiche del Garda in un appuntamento annuale, da organizzare al tempo della vendemmia. All’inizio dell’annata 2014, in occasione del ritiro di copie dell’ultimo lavoro letterario di Attilio Mazza «Salvare il Garda», incontrando l’autore, ho parlato di tale mia aspirazione. Attilio Mazza, già Fondatore e Presidente della storica Confraternita del Groppello negli anni 1984-1985, ha subito condiviso tale esigenza. All’evento avevo attribuito nome Medaglia d’Oro del Garda. Attilio Mazza mi spronò ad andare avanti e così presi contatto con gli altri presidenti delle Confraternite all’epoca in carica, e precisamente con Giuseppe Desenzani per il «Gran Priorato del Lugana» e con Mauro Personi per i «Castellani del Chiaretto». Dopo un periodo di gestazione dell’evento per la stesura del regolamento, unitamente ai Presidenti delle tre confraternite e alla fattiva partecipazione anche degli amici confratelli Redaelli De Zinis e Marcello Berlucchi, ricercavamo infine per la manifestazione un nome diverso da quanto inizialmente ipotizzato. Un termine che fosse di stampo dannunziano. Marcello Berlucchi proponeva quindi di riprendere contatto con Attilio Mazza che, oltre ad essere grande conoscitore e estimatore del territorio Garda e delle sue ricchezze, è stato tra i massimi conoscitori del D’Annunzio stesso. Fu così che in data 30 aprile 2014 Attilio coniò il termine Palladio Gardesano, fornendo la seguente spiegazione (di seguito lo scritto da me estrapolato dalla Sua e-mail): «…ho pensato alla richiesta di un nome per il premio e per il trofeo». D’Annunzio scrisse un articolo (l’unico in verità) a tema gardesano intitolato «Il palladio del Garda» per ringraziare il sindaco di Maderno Giovanni Battista Bianchi che gli aveva offerto in dono il Serraglio. Mi sembrerebbe bello riprendere quel titolo:
«Palladio» significa anche difensore, «ciò che rappresenta una difesa, una protezione e simili» (dizionario Zanichelli), oltre che «di Pallade», divinità venerata a Troia e che aveva il potere di rendere inespugnabile la città. Ecco una prima idea. Se non funziona penserò ad altro: mi sappia dire. Buona giornata. Attilio Mazza. P.S: Variante Il titolo (premio e trofeo), per non riprendere proprio quello di D’Annunzio, potrebbe essere: «Palladio gardesano 2014» (ogni anno con data; significherebbe, ovviamente: Difensore del Garda) oppure «Palladio benacense». Ecco per filo e per segno come è nato il nostro Palladio Gardesano. Nella ricostruzione storica ho menzionato due amici che ora non sono più tra noi, il giornalista Attilio Mazza e l’avv. Giuseppe Desenzani. Dalle pagine del vostro giornale va un particolare ringraziamento a loro, per quanto fatto per la salvaguardia del nostro territorio, il cui fascino e bellezza ha saputo incantare anche Gabriele D’Annunzio, da cui ha origine il termine del Palladio Gardesano.
Massimo Claudio Piergentili Presidente Confraternita del Groppello